Statuto


STATUTO
FEDERAZIONE DELLE AMICIZIE EBRAICO-CRISTIANE IN ITALIA

  1. Le Associazioni locali di Amicizia Ebraico-Cristiana firmatarie del presente Statuto- e tutte le Associazioni che vi aderiranno- costituiscono una Federazione denominata “Federazione delle Amicizie Ebraico-Cristiane in Italia”. La sua durata è illimitata. La sede sociale è a Cuneo,presso la Segreteria della locale Associazione.
  2. Scopo fondamentale della Federazione è di favorire e sviluppare la conoscenza, la comprensione,il rispetto e l’amicizia tra Ebrei e Cristiani in una prospettiva di apertura e di dialogo con le religioni e gli uomini tutti,al fine di creare una convivenza umana dalla quale sia esclusa per sempre ogni forma di incomprensione e di odio. La Federazione si impegna a combattere l’antisemitismo e l’intolleranza in ogni sua manifestazione
  3. Essa esclude nel suo agire ogni tendenza al sincretismo e ogni forma di proselitismo. Essa non richiede ai propri aderenti alcuna rinuncia delle proprie credenze; non esige nè esclude alcuna appartenenza religiosa o ideologica. Chiede disponibilità al dialogo e all’ascolto reciproco,e all’abbandono di ogni pregiudizio e intolleranza.
  4. Nell’ambito di tali finalità ciascuna Associazione locale decide liberamente della sua struttura e delle sue attività,ed è responsabile del proprio bilancio.
  5. Sono organi direttivi della Federazione:l’Assemblea dei delegati,il Consiglio nazionale e il Presidente.
  6. Ciascuna Associazione aderente alla Federazione chiama di volta in volta a far parte della Assemblea dei delegati il proprio Presidente (o il Vice Presidente),e altri due rappresentanti che facciano parte del Consiglio dell’Associazione stessa. L’ Assemblea dei delegati si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Consiglio nazionale, e delibera validamente a maggioranza semplice sulle linee generali di indirizzo della Federazione – nell’ambito delle finalità della stessa – qualora risultino presenti almeno i 2/3 dei suoi membri.
  7. Sono membri del Consiglio nazionale i Presidenti di ciascuna Associazione aderente alla Federazione. Il Consiglio nazionale si riunisce di norma almeno una volta all’anno, e ogniqualvolta il Presidente della Federazione e/o un terzo dei suoi componenti lo ritenga opportuno.Il Presidente di ciascuna Associazione aderente può delegare a partecipare alle riunioni del Consiglio nazionale un proprio rappresentante con diritto di voto, Il Consiglio nazionale cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei delegati. In caso di urgenza delibera validamente a maggioranza dei suoi componenti; tale deliberazione è sottoposta alla ratifica che dovrà aver luogo entro il termine del…., in difetto di che si considererà annullata la delibera del Consiglio.
  8. La funzione di Presidente della Federazione è svolta a turno dai Presidenti in carica delle Associazioni aderenti secondo una rotazione biennale che assegna tale incarico all’Associazione con maggiore anzianità fino a quella dì più recente costituzione, Il Presidente della. Federazione ha funzione di coordinamento e di rappresentanza. Il Vice Presidente della Federazione è il Presidente dell’Associazione successiva a quella esercitante il turno di Presidenza. Nel caso che l’Associazione di turno rinunci a esercitare l’incarico, la Presidenza (o la Vice Presidenza) spettano all’Associazione seguente e così via. Almeno 60 giorni prima della scadenza del biennio di cui sopra, il Presidente della Federazione interpellerà l’Associazione cui spetterebbe per turno la nuova Presidenza, e in caso di rinuncia di questa, la successiva e così via. nel caso che tutte le Associazioni interpellate dichiarino di rinunciare,i1 Presidente della Federazione dovrà convocare al più presto una adunanza assembleare allo scopo di deliberare la nomina della nuova Presidenza.
  9. Per aderire alla Federazione ciascuna Associazione deve: a) presentare domanda scritta al Presidente della Federazione; b) aderire al presente Statuto.
  10. La domanda di adesione per intendersi accettata, deve ricevere l’approvazione del Consiglio nazionale. La delibera è soggetta a ratifica da parte della Assemblea dei delegati.
  11. La Federazione è membro dell’ICCJ (International Council of Christians and Jews).Alla quota di iscrizione contribuiscono in ugual misura tutte le Associazioni aderenti alla Federazione.
  12. La Federazione potrà stabilire rapporti di collaborazione con altre Associazioni che in Italia o all’estero perseguono analoghi scopi.
  13. La rappresentanza della Federazione a livello nazionale o internazionale è svolta dal Presidente della Federazione (o dal Vice Presidente), dal Consiglio nazionale o da delegati espressamente nominati dal Consiglio nazionale.
  14. La Federazione in quanto tale non dispone di un proprio bilancio,se non in occasione di singole iniziative – temporaneamente definite – che possono essere deliberate a livello nazionale o internazionale in accordo tra le Associazioni aderenti o tra alcune di esse. In tal caso il Consiglio nazionale stabilisce la quota partecipativa spettante a ciascuna Associazione aderente all’iniziativa.
  15. Le spese di segreteria sostenute dal Presidente nell’esercizio delle sue funzioni sono rimborsate divise in parti uguali tra le varie Associazioni aderenti. Il servizio di Segreteria non subirà variazioni per effetto della nomina di un nuovo Presidente.
  16. Su quanto non compreso nel presente Statuto l’Assemblea dei delegati delibera a maggioranza. Eventuali modifiche o integrazioni allo Statuto richiedono la maggioranza dei 2/3 dei componenti dell’Assemblea dei delegati.